Il 13 marzo 2013 José Mario Bergoglio assurge al soglio pontificio.
Il 13 marzo 2013 il cardinale gesuita argentino José Mario Bergoglio veniva eletto papa, scegliendo il nome di papa Francesco, in ossequio al santo d’Assisi ed al suo voto di povertà.
In questi dieci anni di pontificato Bergoglio si è dimostrato molto avanti e progressista nella politica internazionale e nella dottrina economica, a partire dalla sua posizione in favore della pace in Ucraina e delle sue posizioni “illuminate” sulla responsabilità non a senso unico della Russia nella causazione del conflitto ucraino. In dottrina politico economica, dall’enciclica “Laudato si” alla più recente “Fratelli tutti” ha dimostrato sensibilità verso l’ambiente e verso la tutela dei diritti dei lavoratori, criticando il profitto a tutti i costi e le dinamiche di accumulazione di capitale, che sviliscono l’uomo ed il creato.
Diritto canonico, omosessualità etc
Più lenta l’innovazione nel campo del diritto canonico e del diritto interno al Vaticano. Pur nel rispetto delle persone ” sessualmente diverse”, il Sommo Pontefice ha continuato a riconoscere l’omosessualità come un peccato, negando la benedizione alle coppie omosessuali, mentre in Germania ed Olanda la chiesa si muove in contrasto con le istruzioni romane. Ci si attendevano maggiori riconoscimenti alle donne, compreso il sacerdozio femminile e la possibilità di tenere messa da parte di una donna. Proprio in queste ore però il papa ha aperto ai preti sposati.

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