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Cortez the Killer, Neil Young: tra colonialismo spagnolo e psichedelia.

Cortez the Killer (“Cortés l’assassino”) è uno dei brani più noti  del cantautore e musicista canadese Neil Young. Può definirsi senza dubbio un capolavoro.

Il pezzo è contenuto in un album storico per il rock del ventesimo secolo ed oltre, Zuma, pubblicato nel 1975 da Reprise Records. È un brano dove il folk rock si incontra con la psichedelia, grazie ad un lungo strumentale ed alla chitarra elettrica di Young, soprattutto nella parte solista.

Come altre tracce presenti in Zuma, la canzone possiede una struttura free-form che ben si adatta a lunghe disgressioni strumentali. Il cantato inizia solo a partire dal minuto 3:23.

Il brano poi sfuma dopo circa sette minuti e mezzo, poiché (secondo quanto raccontato dal padre di Young nel libro Neil and Me) un circuito elettrico era saltato, causando un guasto alla console del mixer.

Young è accompagnato nel brano come nell’ intero album dai fidi cavalieri del Crazy Horse.

Neil Young ha dichiarato nel corso di un concerto di aver scritto il brano mentre studiava storia alle scuole superiori a Winnipeg.

Secondo quanto riferito nelle note  scritte da Young per la compilation Decade, la canzone venne messa al bando in Spagna ai tempi della dittatura di Francisco Franco.

Il brano nomina Hernán Cortés, un conquistador spagnolo che sottomise il Messico nel sedicesimo secolo, che qui viene definito uno spietato assassino. Cortez the Killer fa inoltre riferimento al Re azteco Montezuma II e ad altri eventi avvenuti nel corso della conquista spagnola del Sud America.

Invece di descrivere le battaglie di Cortés contro gli Aztechi, il testo della canzone passa improvvisamente dalla terza alla prima persona singolare, facendo riferimento a una donna ignota: «And I know she’s living there / And she loves me to this day. / I still can’t remember how / or where I lost my way» (“E so che lei vive lì / E lei mi ama ancora oggi. / Non riesco ancora a ricordare come / o dove ho perso la mia strada”). Il testo suggerisce, quindi, una storia d’amore e introduce una visione personale ai fatti storici narrati nella traccia, come se esistesse una connessione tra le relazioni amorose finite e la violenza dell’invasione imperialista. All’epoca Young si era da poco lasciato con l’attrice Carrie Snodgreen.

Neil Young Psichedelia Montezuma Spagna Messico Horse



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About Me

Sono Manuel M. Buccarella, giornalista pubblicista ed amante della musica. Questo blog nasce dalla combinazione delle due passioni per la musica, la ricerca e l’informazione.

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